Monitoraggio ambientale
Raccolta dati e osservazione degli ecosistemi marini su profili di missione estesi.


Una piattaforma subacquea ibrida autonoma concepita per esplorare una nuova architettura energetica: produrre idrogeno on-demand direttamente a bordo e utilizzarlo per alimentare i sistemi elettrici della missione.
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STEAMGLIDE non nasce come un glider convenzionale, ma come una piattaforma ibrida progettata intorno alla tecnologia STEAMH2. Il concept studia l'integrazione tra produzione di idrogeno a bordo, fuel cell, accumulo elettrico e sistemi di propulsione e controllo.
Architettura orientata a missioni autonome prolungate, nelle quali la gestione dell'energia diventa uno dei principali vincoli progettuali.
La tecnologia STEAMH2 è stata validata anche con acqua di mare, rendendo l'ambiente marino particolarmente interessante per lo sviluppo della piattaforma.
Fuel cell e accumulo elettrico possono lavorare insieme: produzione continua per la missione e disponibilità di potenza per i carichi dinamici.
STEAMGLIDE nasce per esplorare missioni subacquee di lunga durata. L'architettura STEAMH2 studia la generazione di idrogeno on-demand da alluminio e acqua, integrata con fuel cell e accumulo elettrico. L'obiettivo è ridurre la dipendenza da grandi batterie o da serbatoi di idrogeno compresso.

La durata effettiva della missione dipenderà da carico utile, propulsione, condizioni operative e bilancio di massa del sistema completo.
L’idrogeno teoricamente producibile da 1 kg di alluminio contiene circa 4,4 kWh di energia chimica (PCS), contro circa 0,25 kWh di energia elettrica immagazzinata in 1 kg di batteria agli ioni di litio.
Un'architettura a propulsione elettrica, progettata con l'obiettivo di contenere la firma acustica e la firma termica. Per le missioni subacquee, la riduzione delle segnature può rappresentare un vantaggio operativo importante.

Il concept punta a limitare le sorgenti di rumore e vibrazione attraverso l'integrazione della propulsione elettrica e dei sistemi di bordo. Le prestazioni acustiche richiederanno misure dedicate.

L’architettura a propulsione elettrica di STEAMGLIDE punta a contenere la firma termica, con un profilo emissivo paragonabile, come obiettivo progettuale, a quello delle piattaforme alimentate da batterie agli ioni di litio.

La piattaforma è concepita come base sperimentale per applicazioni autonome subacquee. Gli scenari seguenti rappresentano possibili direzioni di sviluppo, non capacità operative già qualificate.
Raccolta dati e osservazione degli ecosistemi marini su profili di missione estesi.
Possibile supporto a rilievi e ispezioni di infrastrutture sommerse.
Studio di missioni autonome di osservazione, con particolare attenzione all'efficienza energetica.

Supporto potenziale al monitoraggio di condotte e infrastrutture offshore.

Osservazione degli ecosistemi e raccolta di dati marini.

Possibili missioni autonome di osservazione e presenza persistente.

Studio di applicazioni di rilievo e caratterizzazione dell'ambiente subacqueo.
Studio visuale del concept STEAMGLIDE nelle principali viste, per evidenziare configurazione, superfici di controllo, sensoristica e propulsore posteriore.

Il principio di integrazione è semplice da leggere: STEAMH2 converte il potenziale energetico dell'alluminio in idrogeno prodotto quando richiesto; la fuel cell trasforma quindi l'idrogeno in energia elettrica per i sistemi di bordo.
STEAMGLIDE esplora il vantaggio di separare il vettore energetico dall'idrogeno: invece di basare la missione esclusivamente sullo stoccaggio di H₂ ad alta pressione, l'idrogeno viene generato a bordo in funzione della richiesta energetica. L'ambiente marino offre inoltre disponibilità di acqua per il processo, mentre l'architettura completa gestisce a bordo i materiali e i sottoprodotti necessari al ciclo operativo.
STEAMGLIDE è un concept STEAMH2 in fase di sviluppo. Per collaborazioni tecnologiche, integrazione o programmi sperimentali, contattaci.
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